19 settembre la solennità della Nostra Signora di La Salette

Maria La Salette
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I Missionari della Sacra Famiglia (MSF) festeggiano il 19 settembre la solennità della Nostra Signora di La Salette, Riconciliatrice dei peccatori, la Patrona principale della Congregazione.

Il Fondatore della Congregazione dei Missionari della Sacra Famiglia, il Venerabile P. Giovanni Battista Berthier era un Saletino, uno scrittore e un predicatore incantato della BVM, che lavorando per tanti anni a La Salette faceva conoscere ai pellegrini il messaggio di Maria e gli portava alla riconciliazione con Dio. Lui stesso ha scelto la Nostra Signora di La Salette come Patrona della Congregazione che ha fondato il 28 settembre 1895 a Grave in Olanda. Le Costituzioni MSF nel n. 6 allora dicono:
I Missionari della Sacra Famiglia venerano “Nostra Signora di La Salette” come la loro Patrona.
Direttorio Generale nel n. 036 aggiunge:
Celebriamo la festa di Nostra Signora di La Salette come un giorno solenne per tutta la Congregazione. Prima della festa celebriamo la novena alla Nostra Signora di La Salette. Uno dei giorni prima della festa lo viviamo come un giorno di conversione, di penitenza e di riconciliazione con Dio e con gli uomini.

L’apparizione di Maria ebbe luogo il 19 settembre 1846 a La Salette (comune francese di La Salette-Fallavaux, dipartimento dell'Isère, vicino a Corps). Ecco l’estratto dal messaggio che Maria ha lasciato ai due ragazzi, Maximin Giraud e Mélanie Calvat:

«"Se il popolo non si sottomette, sarò costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio, esso è così forte e così pesante che non posso più sostenerlo [...] da quanto tempo soffro per voi! Poiché ho ricevuto la missione di pregare continuamente mio Figlio, voglio che non vi abbandoni, ma voi non ci fate caso. Per quanto pregherete e farete, mai potrete compensare la pena che mi sono presa per voi [...] "Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo e voi non lo volete riconoscere": è questo che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio [...] se il raccolto si guasta è colpa vostra. Ve lo mostrai l'anno scorso con le patate, ma voi non l'avete considerato. Anzi, quando ne trovavate di guaste, bestemmiavate il nome di mio Figlio. Continueranno a marcire e quest'anno, a Natale, non ce ne saranno più. Sopraggiungerà una grande carestia. Prima di essa, i bambini al di sotto dei sette anni saranno colpiti da tremito e morranno...Se questa gente si convertirà, allora, le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano e le patate nasceranno da sole nei campi. Dite la vostra preghiera, figli miei? Bisogna dirla bene, mattino e sera [...] d'estate a Messa vanno solo alcune donne anziane. Gli altri lavorano di domenica, tutta l'estate. D'inverno, quando non sanno che cosa fare, vanno a Messa solo per burlarsi della religione...".»
E infine Maria si rivolge ai ragazzi: “Fatelo conoscere a tutto il mio popolo”.

Maria, con le lacrime negli occhi, come una madre amorevole, piena di preoccupazione per i suoi figli, si rivolge fino ad oggi a ognuno di noi, chiedendoci di convertirci, di ritornare alla vita di fede e alla fedeltà al Suo Figlio. Onoriamo la Nostra Signora di La Salette con la nostra vita, e con le nostre buone opere asciughiamo le sue lacrime.


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